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Fertilizzazione

La fertilizzazione del terreno in agricoltura biologica mira ad ottenere terreni con un elevato tenore in sostanza organica (s.o.), in modo che la mineralizzazione della sostanza organica permetta di fornire alle colture gli elementi della fertilità. La gestione del terreno deve permettere di reintegrare la s.o. perduta annualmente per mineralizzazione. La necessità di ricorrere a concimi deriva dal fatto che non sempre i terreni sono così ricchi di sostanza organica da permettere la realizzazione di questo meccanismo. La fertilità e l'attività biologica del suolo devono essere mantenute o aumentate in primo luogo attraverso i seguenti interventi:
  1. coltivazione di leguminose: hanno un apparato radicale profondo e forniscono azoto, sono da inserire nella  rotazione

  2. sovescio: utilizzare seme certificato o se non disponibile richiedere deroga all’e.n.s.e.

  3. uso di fertilizzanti commerciali: con il link esterno Decreto legislativo 217/2006 la gestione del registro dei fertilizzanti è passata dall’Isnp al Ministero. L’aggiornamento del registro è tuttavia in fase di attuazione, per cui, per sapere se i prodotti commerciali sono consentiti in agricoltura biologica, si deve verificare che sul prodotto ci sia l’indicazione “Consentito in agricoltura biologica”. Un ulteriore controllo da parte di chi acquista il fertilizzante, può essere anche la verifica della presenza, all'interno dell'elenco dell'allegato I del Reg. link esterno889/2008, pagina 34, delle materie prime che compongono il prodotto.

  4. uso di fertilizzanti non commerciali a base di letame e deiezioni animali (non in sacchi), in base al  link esternoDM n. 18354 del 27.11.09:
    • prodotti composti o contenenti unicamente le sostanze di seguito elencate:
    • letame;
    • letame essiccato e pollina;
    • effluenti di allevamento compostati compresi pollina e stallatico compostato;
    • effluenti liquidi di allevamento.
    Tali prodotti sono proibiti se provenienti da allevamenti industriali.
    Pertanto i prodotti provenienti da un allevamento biologico possano essere utilizzati sempre, mentre i prodotti da un allevamento convenzionale possano essere impiegati se tali allevamenti non sono industriali.
    Si intende per "allevamento industriale"  un allevamento in cui si verifichino almeno una delle seguenti condizioni:
    a) gli animali siano tenuti in assenza di luce naturale o in condizioni di illuminazione controllata artificialmente per tutta la durata del loro ciclo di allevamento;
    b) gli animali siano permanentemente legati o stabulati su pavimentazione esclusivamente grigliata o, in ogni caso, durante tutta la durata del loro ciclo di allevamento non dispongano di una zona di riposo dotata di lettiera vegetale.
    I prodotti da un allevamento convenzionale potranno essere utilizzati in agricoltura biologica se accompagnati da apposita DICHIARAZIONE, rilasciata dal FORNITORE, attestante che la produzione degli stessi non sia avvenuta in allevamenti in cui si siano verificate le citate condizioni.

    Ricerca sui Fertilizzanti

    link esternoFertilizzanti in agricoltura biologica
    L'articolo di Federica Nasi approfondisce quando un prodotto sia impiegabile come fertilizzante in agricoltura biologica.

    Effetti degli ammendanti sulle caratteristiche fisiche dei suoli
    Lo studio analizza gli effetti dell'apporto di ammendanti (letame e compost) sulla stabilità degli aggregati e sulla densità apparente del suolo.

    Compost in agricoltura: 6 anni di sperimentazionen in Emilia Romagna
    presentazione dei  risultati di 6 anni di prove di impiego di ammendanti compostati in agricoltura. Tratto dal sito del link esternoCRPA

    Sostanza organica nel suolo e nei fertilizzanti
    Alcune metodiche hanno permesso di identificare quale frazione della sostanza organica viene mineralizzata. E' così possibile comprendere la disponibilità di azoto per le piante determinata dall'impiego dei fertilizzanti organici e dalla sostanza organica contenuto nel suolo.
    Disponibilità di azoto minerale in suoli fertilizzati con cuoio e pelli
    Lo studio ha evidenziato che la dinamica dell'azoto minerale non è influenzata dai trattamenti a cui vengono sottoposte le matrici organiche. Le differenze sono invece da addebitarsi alle caratteristiche del suolo: la massima disponibilità è assicurata da suoli sciolti.

    Aggiornamento luglio 2010

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