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Ultimo numero: 12 agosto 2016


 
NOTIZIARIO DI PRODUZIONE BIOLOGICA
Area Emilia-Romagna

n. 10 del 12 agosto 2016


IN EVIDENZA
  • Sommario meteo Arpa emr: sabato 12 agosto: sereno su tutta la regione e per l'intera giornata. Temperature: valori minimi tra 16 e 20 gradi; valori massimi tra 25 gradi della costa e 29 gradi delle pianure interne. Domenica 14 agosto: sereno o poco nuvoloso per l'intera giornata. Da lunedì 15 a giovedì 18 agosto: l'espansione di un vasto promontorio di alta pressione sul bacino del mediterraneo, in estensione anche all'Europa centrale, determinerà condizioni di cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso salvo locale instabilita' diurna piu' probabile lungo i rilievi. Temperature in progressiva risalita con valori massimi che si riporteranno sopra la media climatologica. Bollettino Meteo Arpa.
  • Mosca dell'Olivo (olivo): il monitoraggio indica un volo contenuto o costante. Effettuare la lotta adulticida per contenere il volo.
  • Mosca mediterranea della frutta (melo, kaki): installare le trappole cromotropiche per il monitoraggio.
  • Halyomorpha halys (melo, pero, pesco): riscontrata un'elevata presenza nelle province di Modena, Reggio-Emilia e Bologna.
  • Botrite (vite): intervenire in maniera preventiva dalla fase di invaiatura.
  • Carpocapsa (melo, pero): controllare la presenza di adulti e programmare gli interventi.
  • Irrigazione: si ricorda che è disponibile il servizio di irrigazione del CER Irrinet.

AGGIORNAMENTI ED APPROFONDIMENTI LEGISLATIVI

Prescrizioni per la lotta contro flavescenza dorata della vite.
Il Servizio fitosanitario ha stabilito le misure di lotta obbligatoria da attuare quest'anno in Emilia-Romagna per contenere la diffusione nei vigneti della regione della Flavescenza dorata della vite. Le misure di lotta sono contenute nella determinazione n. 8072 del 19 maggio 2016. Gli interventi obbligatori riguardano l’eliminazione di tutte le piante con sintomi sospetti di flavescenza dorata, il divieto di prelievo di materiale di moltiplicazione della vite nelle aree dove è ufficialmente accertata la presenza della malattia (“zone di insediamento” e “zone focolaio”) e  l'esecuzione nei vigneti  e negli impianti di moltiplicazione della vite di trattamenti insetticidi specifici contro l’insetto vettore Scaphoideus titanus. I trattamenti obbligatori contro Scaphoideus titanus dovranno essere effettuati nelle epoche e secondo le indicazioni impartite dal Servizio fitosanitario attraverso i bollettini tecnici provinciali, nel rispetto delle norme di salvaguardia degli insetti pronubi (art. 15 L.R. 25 agosto 1988 n. 35).

Pubblicato il REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/673 DELLA COMMISSIONE
del 29 aprile 2016 che modifica il regolamento (CE) n. 889/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l'etichettatura e i controlli.

Uso eccezionale: autorizzazione in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria per l'impiego di prodotti fitosanitari a base dei composti del rame, per la lotta contro la batteriosi dell'actinidia (Pseudomonas syringae pv. Actinidiae) durante il periodo vegetativo.
A decorrere dalla data del 27 aprile i prodotti fitosanitari, a base dei composti del rame, riportati nell'allegato al decreto, sono autorizzati per la lotta contro la batteriosi 
(Pseudomonas syringae pv. Actinidiae) dell'actinidia durante il periodo vegetativo, per un periodo massimo di 120 giorni (Kop-Twin, Cuprofix Ultra Disperss, Poltiglia Disperss, Cuprocaffaro Micro, Airone Più, Bordoflow New, Poltiglia 20 PB Green, Cobre Nordox Super 75 WG, Zetaram Hi Tech).
I prodotti fitosanitari in questione sono autorizzati con la composizione e alle condizioni di utilizzo, indicate nelle etichette allegate al decreto.


Api e colpo di fuoco batterico: le prescrizioni 2016 per lo spostamento degli alveari

Per evitare il rischio di disseminazione a mezzo delle api del batterio Erwinia amylovora (colpo di fuoco delle pomacee), nel periodo 14 marzo - 30 giugno 2016 gli alveari ubicati nelle aree della regione non più riconosciute come "zona protetta" per Erwinia amylovora potranno essere spostati in aree ufficialmente indenni solo se sottoposti ad idonee misure di quarantena. Lo stabilisce la Determinazione del Servizio fitosanitario regionale n. 3652 del 9 marzo 2016.

L'area soggetta alle prescrizioni in quanto non più "zona protetta" per Erwinia amylovora comprende l’intero territorio delle province di Bologna, Ferrara, Forlì - Cesena, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Nel periodo soggetto a regolamentazione, lo spostamento degli alveari da questi territori verso "zone protette" dell’Emilia-Romagna (province di Parma e Piacenza) e del territorio nazionale sarà consentito solo se gli alveari verranno preventivamente chiusi per 48 ore prima di essere collocati nella nuova postazione. Il periodo di quarantena potrà essere dimezzato a 24 ore nel caso l'alveare sia sottoposto, prima della chiusura, a un trattamento antivarroa a base di un farmaco veterinario autorizzato contenente acido ossalico.
Prima di effettuare lo spostamento, è necessario che gli apicoltori ne diano comunicazione al Servizio Veterinario della Unità Sanitaria Locale competente per il territorio ove ha sede l'apiario (il fac-simile di comunicazione è allegato alla Determinazione) e documentino la misura di quarantena adottata utilizzando il modello di dichiarazione sostitutiva di atto notorio riportato in questa pagina.


Nota*(utilizzo composti del rame): al punto 6, paragrafo C dell'allegato II Reg. 354/2014, vengono indicate le condizioni d'uso per i composti del rame sotto forma di idrossido di rame, ossicloruro di rame, ossido di rame, poltiglia bordolese e solfato di rame tribasico, secondo quanto segue: "consentiti solo gli usi come battericida e fungicida nel limite massimo di 6 kg di rame per ettaro per anno. Per le colture perenni, in deroga a quanto sopra, gli stati membri possono autorizzare il superamento, in un dato anno, del limite massimo di 6 kg di rame a condizione che la quantità media effettivamente applicata nell'arco dei 5 anni costituiti dall'anno considerato e dai 4 anni precedenti non superi i 6 kg". Si rimanda comunque al Regolamento sopracitato per approfondimenti: Reg. (UE) N. 354/2014. Si ricorda inoltre che nella gamma dei formulati a base di rame vi sono prodotti le cui etichette possono vincolare l'utilizzo a determinati periodi e a dosi diverse da altri formulati. Prestare la massima attenzione alle indicazioni di etichetta prima dell'uso.


GESTIONE DEL TERRENO FRUTTIFERI E VITE

Fertilizzanti commerciali:  verificare che sul prodotto ci sia l’indicazione “Consentito in agricoltura biologica” o controllare la presenza delle materie prime che compongono il prodotto all'interno dell'elenco dell'allegato I del Reg. 889/2008, indicato anche sul Decreto legislativo 55/2012.
Fertilizzazione fruttiferi e vite: in caso di necessità intervenire con ammendanti  per incrementare la sostanza organica come letame, compost, stallatici commerciali o con concimi azotati per fornire gli elementi della fertilità.


DATI DI FALDA

Per la regione Emilia-Romagna consultare la “mappa della falda” accessibile della home page del sito del CER.


IRRIGAZIONE:

Si ricorda che è a disposizione online Irrinet, il servizio irrigazione realizzato dal CER, a disposizione di tutte le aziende agricole dell'Emilia Romagna. E' un servizio gratuito che fornisce consigli irrigui sul momento di intervento e sui volumi da impiegare per ottenere un prodotto di qualità risparmiando risorse idriche.

Si ricorda che l’irrigazione post-trapianto è sempre consentita.



TRATTAMENTI IN FIORITURA

Durante il periodo della fioritura delle colture è vietato (Legge Regionale 25 agosto 1988 n.35 art.15, Decreto Regionale 4 marzo 1991 n.130) eseguire trattamenti insetticidi, acaricidi o con altri prodotti fitosanitari che risultino tossici per le api. Anche i trattamenti con fungicidi vanno limitati, per evitare possibili effetti negativi o di disturbo sulle api. A questo scopo è consigliabile eseguire gli interventi nelle ore serali. Terminata la fioritura, prima di eseguire trattamenti in frutteti e vigneti con prodotti tossici per le api, è necessario verificare l'assenza di fioriture spontanee del cotico erboso sottostante. In caso contrario è obbligatorio procedere allo sfalcio dello stesso almeno 48 ore prima del trattamento. (Decreto R.E.R. n° 130 del 4/3/1991).


FIORITURA E REGISTRI

In adempimento al DPR 290/2001 si raccomanda di indicare nella Scheda Colturale del Registro aziendale la data di inizio fioritura per ciascuna coltura (fare riferimento alla prima varietà che fiorisce) e di indicare l'avversità verso la quale sono indirizzati gli interventi.


MODELLI PREVISIONALI

I modelli previsionali, consultabili sul sito fitospa.agrinet.info e messi a punto dal Servizio Fitosanitario Regionale dell'Emilia Romagna, danno indicazioni sull'andamento dello sviluppo dei fitofagi, in funzione dei parametri climatici che derivano da interpolazioni dei rilevamenti radar e delle stazioni automatiche. I modelli non forniscono indicazioni sull'entità delle infestazioni e l'informazione che danno deve essere confrontata con la realtà aziendale, sulla base dell'esperienza professionale di tecnici ed agricoltori. I valori inseriti per fitofagi all'interno dei riquadri si riferiscono ai modelli previsionali relativi alle zone più fredde e più calde della provincia di Bologna. Per il quadro completo si rimanda ai siti provinciali che mettono a disposizione l'elaborazione dei modelli:

Piacenza Reggio Emilia Modena Bologna  Ferrara Ravenna Forlì-Cesena



COLTURE ARBOREE


MELO

Ticchiolatura: in presenza di macchie si consiglia di intervenire in previsione di pioggia preventivamente con sali di rame*, eventualmente in miscela con zolfo (Thiopron) nei casi di forti attacchi di oidio negli anni precedenti, oppure in alternativa con polisolfuro di calcio immediatamente dopo le piogge.

Carpocapsa: valutare la presenza del fitofago con le appropriate trappole sia in confusione/disorientamento sessuale (DA Combo) che al di fuori. Qual'ora si fosse riscontrata la presenza dell'adulto oltre soglia (2 catture/trappola/settimana), mantenere la copertura sulle larve con virus della granulosi o spinosad (max 3 interventi/anno). In caso di elevate temperatura spinosad presenza una persistenta maggiore.

Mosca mediterranea della frutta: nelle aziende storicamente colpite, installare le trappole cromotropiche per il monitoraggio.

Eulia:

ADULTI: picco/inizio calo del volo. UOVA: tra il 15 ed il 22 luglio  è iniziata l'ovideposizione di terza generazione (valori attuali compresi tra il 51 ed il 78%). LARVE: prosegue la nascita delle larve di terza generazione (valori attuali: 17-43%).  Differenze di sviluppo rispetto al 2015: nessuna differenza. Differenze di sviluppo tra le zone più calde e più fredde: 7 giorni. 
Effettuare settimanalmente il rilievo sulla trappola per il monitoraggio. Normalmente questo insetto non rappresenta una problematica prevalente su melo biologico. In caso sia stata segnalata elevata intensità di danno negli anni precedenti, verificare la presenza delle larve ed intervenire eventualmente con spinosad (max. 3 interventi/anno) o Bacillus thuringiensis, anche se quest'ultimo presenta efficacia minore.

Afide lanigeroin presenza dell'avversità, in assenza di ausiliari, intervenire con piretro naturale, eventualmente in miscela ad olio minerale. Si ricorda di distanziare di almeno 15 giorni i trattamenti tra olio minerale e polisolfuro di calcio. In alternativa intervenire con lavaggi con prodotti a base di sali di potassio di acidi grassi (Flipper).

Halyomorpha halys: riscontrata un'elevata presenza nelle province di Modena, Reggio-Emilia e Bologna. In caso se ne riscontri la presenza in campo, contattare il tecnico di riferimento. Scheda informativa e come distinguerla da altre cimici.


PERO


Ticchiolatura
:
in presenza di macchie si consiglia di intervenire in previsione di pioggia preventivamente con sali di rame*, eventualmente in miscela con zolfo (Thiopron) nei casi di forti attacchi di oidio negli anni precedenti, oppure in alternativa con polisolfuro di calcio immediatamente dopo le piogge.

Colpo di fuoco batterico: ispezionare periodicamente il frutteto asportando le fioriture secondarie.  Si ricorda che i trattamenti rameici effettuati per ticchiolatura hanno una efficacia anche per il contenimento di questa avversità.

Maculatura bruna:
intervenire su varietà sensibili ed in previsione di precipitazione con sali di rame* a basse dosi. Si ricorda che con i trattamenti rameici effettuati per ticchiolatura si è coperti anche per questa patologia.

Carpocapsa: valutare la presenza del fitofago con le appropriate trappole sia in confusione/disorientamento sessuale (DA Combo) che al di fuori. Qual'ora si fosse riscontrata la presenza dell'adulto oltre soglia (2 catture/trappola/settimana), mantenere la copertura sulle larve con virus della granulosi o spinosad (max 3 interventi/anno). In caso di elevate temperatura spinosad presenza una persistenta maggiore.

Halyomorpha halys: riscontrata un'elevata presenza nelle province di Modena, Reggio-Emilia e Bologna. In caso se ne riscontri la presenza in campo, contattare il tecnico di riferimento. Scheda informativa e come distinguerla da altre cimici.

Eulia:
effettuare settimanalmente il rilievo sulla trappola per il monitoraggio. Normalmente questo insetto non rappresenta una problematica prevalente su melo biologico. In caso sia stata segnalata elevata intensità di danno negli anni precedenti, verificare la presenza delle larve ed intervenire eventualmente con spinosad (max. 3 interventi/anno) o Bacillus thuringiensis, anche se quest'ultimo presenta efficacia minore.

Psilla:
in caso di presenza dell'avversità, intervenire sulle uova con olio minerale od effettuare lavaggi sulle neanidi con prodotti a base di sali di potassio di acidi grassi (Flipper). Valutare la presenza di antocoridi e la possibiltà di effettuare lanci con Anthocoris nemoralis.

Afide grigioin presenza dell'avversità, in assenza di ausiliari, intervenire con piretro naturale, eventualmente in miscela ad olio minerale. Si ricorda di distanziare di almeno 15 giorni i trattamenti tra olio minerale e polisolfuro di calcio. In alternativa intervenire con lavaggi con prodotti a base di sali di potassio di acidi grassi (Flipper).


ALBICOCCO


Anarsia: effettuare il monitoraggio settimanalmente. Calcolando il superamento della soglia di 7 catture per trappola per settimana o 10 catture per trappola in 2 settimane e calcolando che le uova relative a tale superamento schiudono dopo 14-16 giorni dalla ovideposizione, intervenire poco prima della chiusura uova impiegando a schiusura uova con Bacillus Thuringiensis.


CILIEGIO

Scolitide: si raccomanda di allontanare eventuali cataste di legna secca presenti nelle vicinanze del frutteto.


PESCO

Monilia: intervenire in previsione di precipitazioni con zolfo.

Cidia molesta: effettuare settimanalmente il rilievo sulla trappola per il monitoraggio. Se non installata la confusione/disorientamento sessuale, intervenire al superamento della soglia indicativa di 10 adulti/trappola/ settimana, impiegando Bacillus thuringiensis o spinosad (max 3 interventi/anno). Proseguire con il monitoraggio dei germoglio colpiti.

Anarsia: effettuare il monitoraggio settimanalmente. Calcolando il superamento della soglia di 7 catture per trappola per settimana o 10 catture per trappola in 2 settimane e calcolando che le uova relative a tale superamento schiudono dopo 14-16 giorni dalla ovideposizione, intervenire poco prima della chiusura uova impiegando a schiusura uova con Bacillus Thuringiensi


SUSINO CINO-GIAPPONESE,
  SUSINO EUROPEO

Monilia e Ruggine: intervenire in previsione di precipitazioni con zolfo.

Cidia funebrana:

ADULTI: prosegue il terzo volo (72-91%).  UOVA: tra il 17 ed il 22 luglio è iniziata  la deposizione delle uova di terza generazione (valori attuali: 52 - 78%). LARVE:  la nascita delle larve di terza generazione, iniziata  tra il 21 ed il 26 luglio, ha raggiunto valori compresi tra il 27 e il 55%. Differenze di sviluppo rispetto al 2015: nessuna. Differenze di sviluppo tra le zone più calde e più fredde: 6 giorni. 
Effettuare settimanalmente il rilievo sulla trappola per il monitoraggio. In caso di forte infestazione nell'annata precedente intervenire dopo 4-5 giorni dal superamento della soglia indicativa di 10 catture per trappola per settimana con spinosad (max 3 interventi/anno).

Afidi: in presenza di infestazione intervenire con piretro naturale, eventualmente in miscela ad olio minerale.


VITE

Peronospora
: i
n previsione di pioggia intervenire in maniera preventiva con sali di rame*.

Botrite: intervenire in maniera preventiva dalla fase di invaiatura con Bacillus subtilis, Bacillus amyloliquefacensAerobasidium pullulans. In caso di infezione in atto intervenire con prodotti a base di bicarbonato di potassio (Karma 85, Armicarb 85).

Tignoletta:
ADULTI: prosegue il terzo volo (56-75%). UOVA: iniziata l'ovideposizione di terza generazione tra il 21 ed il 26 luglio (valori attuali 31-48%).  LARVE: la nascita delle larve di terza generazione, iniziata  tra il 26 ed il 31 luglio, ha raggiunto valori compresi tra il 17 e il 31%.  Differenze di sviluppo rispetto al 2015: 2 giorni di ritardo. Differenze di sviluppo tra le zone più calde e più fredde: 5 giorni. 
Controllare le settimanalmente le trappole. Se non ancora eseguito intervenire con Bacillus thuringensis o spinosad (max. 3 interventi/anno). 


KAKI

Mosca mediterranea della frutta: nelle aziende storicamente colpite, installare le trappole cromotropiche per il monitoraggio.


OLIVO

Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): il monitoraggio territoriale evidenzia un volo degli adulti contenuto per le province di Rimini e Forlì Cesena ed un volo costante con ovideposizioni e forme vive (uova, larve) per le province di Ravenna e Bologna. Si consiglia di effettuare un trattamento adulticida con prodotti a base di spinosad per contenere la nuova generazione. Su tutto il territorio regionale per le aziende che intendono operare il controllo della mosca olearia con metodo di lotta adulticida si ricorda di installare le trappole a cattura massale o attract and kill (Magnet Oli, Magnet med, Ecotrap). 

Occhio di pavone o Cicloconio (Spilocaea oleaginea):  la presenza di questa avversità è segnalata su tutto il territorio regionale. In questa fase fenologica è possibile effettuare un trattamento a base di rame in occasione di eventuali interventi di difesa dalla mosca olearia. L’utilizzo del rame presenta inoltre anche attività collaterale di disturbo della ovideposizione della mosca olearia.

Cecidomide o rogna delle foglie dell’olivo:il monitoraggio di questo fitofago, presente ormai in gran parte del territorio della provincia di Rimini se pure con gravità diversa,  ha evidenziato che gli adulti hanno completato l’ovideposizione sulle giovani foglie. La presenza di galle ormai indurite sulle foglie, non giustifica interventi larvicidi che sarebbero inefficaci per scarsa penetrazione dei principi attivi nei tessuti fogliari. 

Per maggiori approfondimenti si rimanda al sito ed al "Notiziario agrofenologico di difesa della coltura dell'olivo da olio" di A.R.P.O. Emilia - Romagna



COLTURE ERBACEE


SOVESCI ESTIVI


Scelta delle specie vegetali: si possono utilizzare miscugli di essenze idonee alla stagione primaverile-estiva.

Semente
: utilizzare varietà biologiche o convenzionali non trattate con prodotti non consentiti (facendo richiesta di deroga), scegliendo le essenze più idonee alle specifiche esigenze aziendali.
Per maggiori approfondimenti vedi lo speciale cover crops sulla rivista Agricoltura n. 7/8 del 2004.

CEREALI AUTUNNO-VERNINI

Scelta varietale: sono disponibili i risultati sui cereali autunno vernini biologici 2014 (frumento tenero e frumento duro) sul sito dell'azienda sperimentale Stuard.

Lavorazioni: per mantenere una buona struttura del terreno, conservare la sostanza organica, favorire la vita dei microrganismi del suolo, evitare di riportare in superficie strati indesiderati, eseguire preferibilmente arature superficiali (30-40 cm) ed eventualmente una lavorazione a due strati che consiste in una ripuntatura profonda ed in una aratura superficiale. Durante le lavorazioni il terreno dovrebbe essere in tempera, preferire l'uso di pneumatici a bassa pressione, evitare l'impiego di trattrici sovradimensionate. Quando è possibile, sostituire l'aratura con lavorazioni che non rivoltino la fetta per evitare di portare in profondità lo strato più fertile. Evitare pure l'impiego di frese orizzontali o di altri attrezzi che sminuzzano il terreno distruggendone la struttura.

Gestione idrica: con la preparazione del letto di semina procedere al tracciamento dei fossi e alla baulatura, operazioni che per le aziende di montagna o di collina oltre a permettere il rapido deflusso delle acque in eccesso, riducono i rischi di frane e di erosioni superficiali.


FRAGOLA


Batteriosi:
intervenire periodicamente con sali di rame*.

Oidio:
intervenire con prodotti a bese di zolfo.

Acari: prepararsi ai lanci di fine settembre.

Nottua mediterranea (Spodoptera littoralis): intervenire in caso di forte infestazione con 
con Bacillus thuringiensis o spinosad (max 3 interventi/anno).



COLTURE ORTICOLE



CAVOLI


Batteriosi e Peronospora: in previsione di precipitazioni intervenire con 
sali di rame*.

Afidi e Altica: alla comparsa intervenire con piretrine naturali.

Nottue fogliari: in caso di presenza intervenire con Bacillus thuringiensis.


FAGIOLO e FAGIOLINO

Nottue e Piralide: in caso di presenza accertata eseguire un intervento con: Bacillus thuringiensis o Virus HEAR NPV.


LATTUGA

Batteriosi: alla comparsa dei primi sintomi intervenire con sali di rame*. Prestare attenzione al rischio fitotossicità in seguito ad eventuali abbassamenti di temperatura.

Marciume del colletto: è fondamentale prevenire la malattia adottando ampie rotazioni, evitando di eccedere con la fertilizzazione azotata e curando la gestione del tessuto non tessuto.

Peronospora: intervenire con con sali di rame* in previsione di pioggia.

Tripidi: in caso di presenza presenza intervenire con spinosad.

Afidi e miridi: in caso di presenza intervenire impiegando piretrine naturali.


MELANZANA

Afidi:
 valutare l'efficacia del naturale contenimento da parte di insetti antagonisti. In caso di scarsa presenza degli antagonisti, intervenire con piretro.

SEDANO

Septoria: intervenire al verificarsi delle condizioni favorevoli alla malattia (temperatura compresa tra i 15°C ed i 25°C e prolungata bagnatura fogliare) con sali di rame*.


ZUCCHINO

Oidio:
intervenire fino ad inizio raccolta con prodotti a base di zolfo
o bicarbonato di potassio (Karma 85, Armicarb 85).

Afidi:
valutare l'efficacia del naturale contenimento da parte di insetti antagonisti.

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Notiziario redatto con il contributo finanziario delle OP ortofrutticole della regione Emilia-Romagna.

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